Si avvicina il 13 di giugno!
Eccoci qua,
dopo una breve assenza dal blog di professionemistero - e capirete il perché, - si ricomincia a parlare di misteri con una notizia: il 13 giugno torno in libreria.
Sì, lo so. Chissenefrega dei libri, Bortolotti! Il mondo sta finendo e non c’è molto tempo per leggere. Per questo ho scelto di scrivere un romanzo breve, divertente, che sembri quasi un film. E che rispetto a un film ha un grande vantaggio.
E’ un romanzo su PROFESSIONE MISTERO.
Nelle prossime settimane, se vorrete seguirmi nelle indagini, capirete meglio di cosa si tratta. Potrete farlo su questo blog, dove continueranno le recensioni in giacca verde, i video, i fumetti… e ci saranno tante sorprese.
Non perdetevi anche il lancio del nuovo sito matteobortolotti.it, a partire da lunedì prossimo, 28 maggio, aumenteranno gli indizi per capire qualcosa di più sulla mia nuova serie di gialli.
Apro una parentesi semiseria, un pensiero alla mia terra che trema. Ieri sera sono corso in centro, a Bologna, perché mi hanno avvertito che la torre sopra il mio ufficio, quella torre Altabella di cui parleremo anche nella serie, era stata transennata.
“Ma che fa?” mi chiede una voce da dietro un cancello. E’ il cancello del vescovado, proprio di fronte alla torre. “Non verrà mica giù la torre?”
“Boh, è un momento difficile…” rispondo studiando l’ombra esile, nera e rossa. “Padre, cioè… Eminenza, al massimo finisce come con Babele. Lei sfrutti le sue aderenze, io le mie.”
“Ma dove sta andando?”
“A parlare coi Vigili Urbani! Non saranno forti come i suoi superiori, ma se non spostano quelle transenne io stasera non mangio la mia Mistero Bolognese.”
“Potrebbe essere pericoloso!”
“Siamo bolognesi, il pericolo ci scorre nelle vene. Si chiama colesterolo.”
“Sì, ma questa mistero bolognese?”
“Be’, si meraviglia per un mistero in più? E’ piena di misteri, questa città.”
Coraggio, Emilia. Sorridiamo e guardiamo avanti. La Mistero Bolognese del Godzilla era ottima come sempre. Anche shakerata.
CRISI di TUTTO.
Scrittori di giallo cinici e un po’ autistici…





